E' PIU' AGGRESSIVO IL CANE O L'UOMO???



In questi due mesi, ho potuto constatare che la specie homo sapiens sta dando una vera e propria dimostrazione di se stesso..

Ho sempre sostenuto e sosterrò sempre che il male peggiore che può avere un cane, è quello di possedere un "detentore INADEGUATO", che vive l'animale su basi errate, fondate sull'Aggressività, Dominanza e Saccenza (ostentando il poco sapere con una superiorità quasi Egocentrica).

Finchè i cani avranno questi "detentori", i cani continueranno a vivere male e prima o poi ESPLODERANNO. L'unico aspetto che mi rammarica sta nel fatto che quell'Esplosione Naturale di puro e giustificato disappunto verrà punita ingiustamente.

Come dicevo prima, mai come in questo periodo ho visto e vissuto aspetti di vita cinofila che non rientrano nel mio modo di approcciare e relazionare con i cani.
Cani spinti ad addestramenti (almeno dal mio personalissimo punto di vista) con sistemi che definirei inappropriati, solo con lo scopo di mirare ad avere sulla mensola di casa medaglie e trofei, come trovo inadeguato curare i cani con l'utilizzo di psicofarmaci sulla base di problemi inesistenti e sulla base di una assenza totale o parziale della conoscenza del linguaggio canino. Il farmaco "rimbambisce il cane" e il problema è risolto. Peccato che non funzioni proprio così, i danni  che si arrecano al cane, sia a livello fisico e psichico sono notevoli senza contare che i problemi non vengono risolti, ma rimandati nel tempo con un significativo peggioramento.
Non si può curare un cane con i medicinali solo perchè distrugge casa. Facciamoci la domanda giusta: Perchè il cane distrugge casa? Forse perchè deve sopportare lunghe attese prima di poter uscire di casa a sfogare la sua natura di cane? Quindi annoiandosi si sfoga su oggetti e varie? Non sarebbe più giusto concedergli più uscite al posto di imbottirlo di ansiolitici, calmanti, che lo rimbambiscono? E' sempre più semplice la strada corta che quella dell'impegno nell'accudire il proprio cane impiegando il nostro tempo per lui.

Pensare che 20 anni fa i cani non soffrivano di nessuna malattia fisica o psichica di cui molti dei cani dei giorni nostri sembrerebbero soffrire. Sembrano essere tutti depressi, epilettici, fobici, ansiosi, mordaci ( forse in questo caso perchè ne hanno le scatole piene di noi e ce lo dimostrano come Madre Natura ha insegnato loro), e chi più ne ha più ne metta.

Avere un "Cane Normale"al giorno d'oggi sembra esser diventato difficile, o forse è più difficile avere un "padrone normale"?



Anche in fatto di "padroni" posso aprire un "capitolo". Ultimamente ho avuto l'occasione di conoscere delle vere e proprie chicche. Vedere alcuni detentori utilizzare la coercizione, la forza, la dominanza suggerite da una grande ignoranza e inadeguatezza, che mi spinge a riflettere su Chi è veramente Aggressivo se il Cane o l'uomo. 

L'Aggressività in Natura è utilizzata per Sopravvivere, mentre molto spesso l'uomo la utilizza per primeggiare in qualsiasi ambito.

Forse prima di cimentarsi nell' educare un cane, occorrerebbe perdere un pò di tempo per educare le persone o educarsi a sistemi di apprendimento diverso da quello proposto da quello che la nostra società ci suggerisce. Sembrerebbe che le buone maniere, tutto quello che i nostri genitori e prima di loro i nostri nonni, si sono conquistati sia andato perso nel tempo. Abbiamo fatto tanta fatica per ottenere tante cose, abbiamo sprecato vite intere, perso cari, per ideali giusti, e ora, soprattutto i nostri giovani, sembrerebbero non averli mai incontrati, sempre pronti a lagnarsi per quello che non hanno, trattando il loro prossimo, come un oggetto, in questo caso il cane. 

Sono pienamente consapevole che queste parole possono risultare sgradite alle orecchie di alcuni, ma  questo mondo non possiamo piacere a tutti.

E come suggerisce "Montemagno" in uno dei suoi bellissimi video, sono convinta che il "non piacere a tutti " mi permette semplicemente di esprimere i miei valori, di prendere delle decisioni che a volte possono piacere o non piacere ai molti. Mi rendo conto che quando comunichiamo, non possiamo sempre essere al Top per qualsiasi Cluster di cliente possibile di questo mondo chiamato cinofilia.
Di certo non "censuro" i miei valori, per tener buone le critiche di "qualcuno" che tanto non sarà o non è un mio cliente. Piacere a tutti per avere successo mi appare più una formula di fisica nucleare, che non rispecchia la realtà del "non piacere a tutti".

Il bello del mio lavoro è QUELLO di lavorare con serenità con i cani ma soprattutto mettere questi ultimi in condizioni tali di esser se stessi, e mostrare ai loro padroni, che con un pò di impegno, si possono vivere senza troppa fatica e grossi dispendi di denaro. Occorre solo IMPEGNARSI E SPINGERSI DALLA LORO PARTE PER COMPRENDERLI, magari con un piccolo bagno di umiltà capire che non sono sempre loro a DOVERSI adeguarsi a noi, ma anche noi possiamo ADEGUARCI A LORO.

Se volete un VIVERE un Cane, ponetevi qualche domanda sensata:
- Ho il tempo giusto da dedicargli?
- Ho le basi giuste per educarlo?
- Se non le ho, dove le posso trovare?
- Ma perchè voglio un Cane?

Sembrano domande scontate, infatti il 98% delle persone non ci pensa proprio, inizia a farsele quando il Cane tanto desiderato, inizia a mostrare il suo DISAPPUNTO, su una gestione magari inappropriata, come ad esempio esser continuamente infastidito con atteggiamenti intimidatori, nati dalla credenza che il "cane deve fare sempre quello che noi vogliamo", oppure perchè deve subire interminabili attese ad aspettare il suo padrone.

Personalmente di fronte a questi aspetti io non riesco più a rapportarmi, e proprio da questo step nasce il mio "NON PIACERE A TUTTI". 
Sono stati proprio i Cani ad insegnarmi quello che so, osservandoli giorno dopo giorno. 
Il Cane mi ha insegnato che per la propria sopravvivenza a volte è meglio far finta di nulla, come diceva Koran Lorenz nell'Anello del Re Salomone:
C’è proprio qualcosa da imparare anche per noi uomini! Io per lo meno ne ho tratto una nuova e più profonda comprensione di un meraviglioso detto del Vangelo che spesso viene frainteso e che finora aveva suscitato in me solo una forte resistenza istintiva: “se qualcuno ti dà uno schiaffo sulla guancia destra…”. L’illuminazione mi è venuta da un lupo: non per ricevere un altro schiaffo devi offrire al nemico l’altra guancia, no, devi offrirgliela proprio per impedirgli di dartelo.". 

Il cane resta una GRANDE RESPONSABILITA', non solo per chi ci vive accanto, ma per tutto il contesto che ci circonda. Noi siamo gli unici responsabili e le nostre Azioni prima o poi possono portare a ripercussioni gravi.

Vi invito a riflettere... 

PER CHI FOSSE INTERESSATO IL 9 APRILE A PAVIA SI TERRA' LO STAGE:

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