domenica 28 febbraio 2010

UN TOPO E UN CLC : L'IMPORTANZA DELLA SOCIALIZZAZIONE DURANTE IL PERIODO DI TRANSAZIONE











UN TOPO E UN LUPO

Questo titolo potrebbe essere quello di una favola, invece si tratta di una singolare amicizia tra un topo bianco di laboratorio e un CLC.

Chi sono i personaggi:

NOBU: un topolino da laboratorio, salvato e dato in affido a Susanna da una sua amica animalista, salvato da una vita incerta, perché usato come cavia.
INUK: CLC di quasi 40 kg amico d’avventura della stessa Susanna.

Oggi ricevo le foto di Susy di questa singolare convivenza e ne rimango meravigliata ma non sorpresa.

Inuk è stato allevato in un modo particolare, fin dal 3 giorno di vita è stato seguito con un particolare Programma di Prevenzione e Socializzazione Ambientale. Programma mirato ai Periodi Sensibili dei cuccioli.
Perché Inuk è così calmo e ben disposto verso al suo piccolo amico, amico di diversa specie?

La prima risposta che viene in mente sarebbe quella di dire che Inuk è un cane buono, e questo in parte è anche vero, l’indole di Inuk è quella di un soggetto buono e paziente, ma dipende anche dal lavoro svolto con lui durante il Periodo di Transazione che parte dal 14 giorno e arriva fino al 21 giorno di vita di un cucciolo

“In questo periodo il Cucciolo si muove sempre meglio, reggendosi perfettamente sulle 4 zampe.
La Fase di veglia occupa oramai il 35% della sua giornata.
Il Cucciolo inizia ad esplorare la sua cuccia, va alla ricerca dei suoi fratellini e inizia a giocare.
In questa fase la madre ha ancora il pieno controllo della cucciolata.
La socializzazione intraspecifica consente al cucciolo di comunicare con i suoi simili, che riconosce attraverso la madre e i suoi fratellini.
Proprio in questo periodo il piccolo prende coscienza di Sé, ovvero capisce di essere un CANE, cosa che non è per lui una nozione innata.
Attraverso il Gioco impara i ruoli sociali, gerarchici, la dominanza e la sottomissione, tutte cose che gli formeranno il suo comportamento da adulto.
Durante il Periodo d’Attrazione (fino a 3 settimane) la Curiosità del Cucciolo lo porterà a fare conoscenza con tutti.
Questo è il Momento ideale per metterlo a contatto con quelle specie con cui vivrà da grande, in particolare l’Uomo.
E’ proprio in questa Fase che CANE e GATTO possono legarsi in amicizia.
L’influenza di un ambiente positivo è fondamentale in questa Fase.
Una volta trascorso questo momento delicato, le Relazioni non acquisite diventano difficili da stabilire.
Un Cucciolo che non avrà avuto contatti con altri cuccioli o animali o con l’uomo stesso sarà TIMOROSO e poco sicuro di Sé.
Sarà refrattario sia all’Educazione che alla Comunicazione e Ascolto.”

Come si legge nella descrizione del periodo, il cane che viene messo a contatto con una specie diversa da lui, impara a relazionare, utilizzando anche la curiosità.
Non dimenticate che la curiosità è la Base dell’Apprendimento.

Quindi Inuk, avendo già sperimentato, un esperienza simile, si mantenuto calmo e riflessivo, verso il nuovo amico, addirittura adottando dei segnali di pacificazione nei confronti del topolino che nei primi incontri se manifestato timoroso e aggressivo … arrivando persino a morderlo.

Il piccolo topolino, di sicuro in laboratorio non ha passato dei momenti felici, e quindi è giustificata la sua paura verso un soggetto enorme come Inuk; ma ocn i giusti accorgimenti adottati da Susy sono diventati amici.

Quindi occorre dire che per essere giunti a un risultato del genere è stato anche merito di Susanna, la quale ha saputo continuare il lavoro da me svolto nei primi 60 giorni di vita del cane, facendolo socializzare con persone e coinspecifici, ambienti, e situazioni nuove. Tutti ingredienti che hanno reso Inuk un soggetto equilibrato e aperto a nuove esperienze.

Con questo colgo l’occasione per ricordare a chi vuol cimentarsi in un CLC o in una altra qualsiasi razza, che il lavoro dell’Allevatore è basilare per aver un soggetto sano ed equilibrato, ma è anche altrettanto importante il lavoro che il nuovo detentore svolge con il proprio cane; perché sarà lui, a determinare e a completare il lavoro e l’impostazione del suo amico a 4 zampe.

Articolo di Katia Verza
Fotografie di Susanna Alba Malatesta
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domenica 21 febbraio 2010

IL GIARDINO NON E' TUTTO













Questa settimana ci siamo presi 5 giorni di ferie.
5 giorni, tutti insieme, immersi nella pace di Rassa un paesino della Val Sesia.
In questo perido Rassa è immersa nella pace... silenzio ovattato dalla neve.
Quando ci si trasferisce a Rassa i tempi sono diversi, rallentati, e ci si ha il tempo per guardarsi tutti in faccia e godersi a vicenda, compresi i cani.
I cani in questo luogo non hanno il giardino e durante il tempo che non si è fuori vivono in casa con noi...
Le loro uscite sono scandite da orari ben precisi, una al mattino e una alla sera per i loro bisogni fisiologici, mentre le altre sono fatte di escursioni insieme a noi.
Escursioni che vanno dalle 3 ore alle 6 ore di cammnino.
Ma la cosa che mi fa riflettere ancora una volta, e che se anche non hanno il loro giardino a disposizione dove possono scorazzare o crogiolarsi al sole, rimangono comunque più appagati.
Perchè è l'uscita, che fa la differenza; è il condividere un passeggiata esplorativa insieme al suo compagno bipede che fa la differenza.
L'esperienza INSIEME consolida l'unione.
Facendo così il cane rimane più tranquillo, soddisfatto... e rilassato e ben disposto verso di noi.
Il giardino non è sinonimo di felicità.... è il rapporto, è la condivisione di esperienze insieme che fa la differenza...



Foto e Articolo di Katia Verza
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